Il Canada, a detta di molti, è uno dei paesi più civili del mondo, la qualità della vita è altissima e – a quanto pare– si dorme addirittura con la porta di casa aperta per il bassissimo tasso di criminalità .
Anche questo stato dell’America del nord ha, però, il suo scheletro nell’armadio. Nei suoi territori, infatti, vivono ancora i primi nativi d’America, i quali popolano delle desolate riserve indiane dimenticate da tutto e tutti. Da quelle parti la giustizia non esiste e, al contrario, vi è solo tremenda aggressività e prepotenza. Più che nel civilissimo Canada sembra di trovarsi in qualche criminosa favela del Sud America: scontri a fuoco, virus dell’HIV a percentuali altissime e povertà degna di uno stato sottosviluppato.
Quello che più preoccupa di queste riserve (la Samson Cree First Nation e Sandy Bay First Nation le più note) è che non sono affatto numericamente poche decine di persone. Qui, al contrario, vive più di un milione della popolazione totale dello stato risultando la più giovane e con la maggiore natalità . Il governo dello stato dalla foglia d’acero non ha il minimo interesse di far cambiare le cose o perlomeno cercare di arginarle. Il dipartimento Affari Indigeni e Sviluppo, invece, valuta un eventuale intervento esclusivamente come un buco nero monetario (e per questo ha deciso di stare con le mani in mano). Gli unici ad esserne interessati sono i serial killer canadesi: hanno, infatti, preso di mira le donne indigene delle zone stuprandole, violentandole e tal volta uccidendole.
Amnesty International è intervenuta stilando una statistica dove dicono che le donne native sono 5 volte più a rischio di morte violenta rispetto a quelle “canadesi”. Il Canada è un esempio di civiltà ? Chiedetelo ai nativi.





QUALCUNO SĂ DIRMI SE BISOGNA STAMPARE QUALCHE SORTA DI BIGLIETTO O INVITO , O SE SEMPLICEM